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Il Cda di Gefran S.p.A. approva i risultati consolidati al 30 giugno 2020

06 agosto 2020
  •  ​Ricavi pari a 62,7 milioni di Euro (-13% rispetto ai primi sei mesi del 2019)
  • EBITDA positivo per 7,3 milioni di Euro (10,7 milioni di Euro al 30 giugno 2019)
  • Utile netto a 1,1 milioni di Euro (4 milioni Euro al 30 giugno 2019)
  • Posizione finanziaria netta negativa e pari a 13,6 milioni di Euro (negativa e pari a 13,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2019)

 

Provaglio d’Iseo (BS), 6 agosto 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di GEFRAN S.p.A. si è riunito oggi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti, per l'approvazione dei risultati al 30 giugno 2020.

I ricavi del primo semestre 2020 ammontano a 62,735 milioni di Euro e si confrontano con ricavi pari a 72,099 milioni di Euro dello stesso periodo del 2019, registrando una diminuzione di 9,364 milioni di Euro (-13%). La diffusione del Coronavirus ha portato la chiusura della controllata cinese a febbraio, seguita nel mese di marzo dagli stabilimenti italiani del Gruppo. Nel mese di aprile inoltre anche altri Paesi sono stati coinvolti dal lockdown (India e Brasile ad esempio), limitando la possibilità di viaggiare e di conseguenza condizionando le attività abitualmente svolte dalla rete commerciale. Questa situazione ha portato a una contrazione dei ricavi che ha interessato tutte le aree di business dell’azienda e tutte le aree geografiche nelle quali il Gruppo opera, in particolare: Italia (-14,4%), Unione Europea (-16,4%), Nord e Sud America (rispettivamente -20,8% e -28,6%). In controtendenza, l’aumento dei ricavi rilevati nell’area Europa non UE, grazie buone performance registrate in quest’area dal business azionamenti.

La ripartizione dei ricavi per area di business del primo semestre 2020 evidenzia una diminuzione rispetto al dato del pari periodo 2019 in tutti i settori del Gruppo: le vendite di azionamenti diminuiscono del 13,3% e quelle di componenti per l’automazione del 17,2%. In diminuzione anche i ricavi del business sensori (-9,3%), dove la contrazione si rileva in Italia, Europa e America, mentre le vendite di sensori in Asia vedono un incremento nel primo semestre 2020 rispetto al pari periodo precedente.

Sin dai primi segnali di pandemia da COVID-19 sono state tempestivamente attivate nuove modalità organizzative e processi di contenimento costi, ridefinendo attività e priorità interne; questo ha portato sia gli altri costi operativi che il costo del personale a registrare una riduzione in valore assoluto nel primo semestre 2020 rispetto al pari periodo 2019, rispettivamente di 1,799 e di 0,521 milioni di Euro. Da un lato, le voci di costo che hanno registrato riduzioni maggiori sono spese per viaggi e fiere, dall’altro, il ricorso alla cassa integrazione, laddove possibile, nonché la riduzione di premi variabili legati ai risultati hanno permesso di contenere il costo del lavoro.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2020 è positivo per 7,336 milioni di Euro (pari all’11,7% dei ricavi) e registra una variazione negativa di 3,399 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2019, quando era pari a 10,735 milioni di Euro. La riduzione dei costi della gestione operativa non è sufficiente per colmare la contrazione del valore aggiunto.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2020 è positivo e pari a 3,321 milioni di Euro (5,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari a 5,376 milioni di Euro del pari periodo 2019 (7,5% dei ricavi) con una diminuzione di 2,055 milioni di Euro. La variazione è legata alla riduzione dei ricavi, solo parzialmente compensata dai minori costi derivanti dalla gestione operativa e dai minori ammortamenti rilevati.

Il risultato netto del Gruppo del primo semestre 2020 è positivo per 1,139 milioni di Euro e si confronta con il risultato sempre positivo e pari a 4,029 milioni di Euro del pari periodo precedente, in diminuzione di 2,890 milioni di Euro.

Il capitale d’esercizio al 30 giugno 2020 risulta pari a 28,535 milioni di Euro e si confronta con 25,058 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, evidenziando un incremento complessivo di 3,477 milioni di Euro.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2020 ammonta a 75,845 milioni di Euro e si confronta con 75,044 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, in aumento di 0,801 milioni di Euro. La variazione attiene principalmente al risultato positivo del periodo, parzialmente compensato dall’impatto negativo generato dalla movimentazione della riserva di conversione.

Gli investimenti realizzati nel corso dei primi sei mesi del 2020 ammontano a 2,927 milioni di Euro, si confrontano con 8,632 milioni di Euro realizzati nel primo semestre 2019 e si riferiscono per la maggior parte ad investimenti realizzati in ambito di Ricerca e Sviluppo.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2020 è negativa e pari a 13,559 milioni di Euro, in aumento di 0,272 milioni di Euro rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per 13,287 milioni di Euro.

L’indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 15.605 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 29.164 mila.

Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato: “Considerando l’impatto sull’economia mondiale  dell’emergenza sanitaria, il risultato del primo semestre riflette la capacità di reazione di Gefran, la sostenibilità del suo modello di business e la forza del Gruppo nel far fronte alle sfide, poiché in un contesto difficile siamo stati in grado di rispondere alle richieste dei nostri clienti sia in termini di consegne del prodotto che più specificatamente di servizio.

La volontà, la perseveranza e l’impegno nel mettere in atto azioni di contenimento costi e, contestualmente, processi di riorganizzazione per perseguire tutte le opportunità di ripartenza sono stati essenziali in questi mesi, per raggiungere un risultato che ritengo positivo.
La determinazione di Gefran nell’avanzare i propri piani di sviluppo è rimasta immutata: anche se alcuni investimenti sono stati necessariamente ridimensionati, abbiamo confermato quelli ritenuti fondamentali e nei prossimi mesi verranno rilasciati, con ritardi contenuti rispetto alle date pianificate, nuovi prodotti progettati per incrementare la nostra competitività sul mercato.
Ritengo che i tempi per arrivare ad una piena ripresa dell’attività restino incerti, anche in considerazione del fatto che in alcuni paesi rilevanti per il nostro business la pandemia non è ancora sotto controllo.

Per questi motivi non mi aspetto nel secondo semestre di quest’anno di raggiungere i risultati dello stesso periodo 2019, confermando dunque per l’esercizio in corso, come già anticipato, ricavi e marginalità inferiori a quelli dell’anno precedente.”

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