it
it

Il Cda di Gefran S.p.A. approva i risultati consolidati al 30 settembre 2020

12 novembre 2020

  • Ricavi pari a 93,9 milioni di Euro (-10,6% rispetto ai primi nove mesi del 2019)
  • EBITDA positivo per 11,9 milioni di Euro (15,1 milioni di Euro al 30 settembre 2019)
  • Utile netto a 2,7 milioni di Euro (5,7 milioni Euro al 30 settembre 2019)
  • Posizione finanziaria netta negativa e pari a 9,3 milioni di Euro in miglioramento di 4 milioni rispetto ai 13,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2019

 

Provaglio d’Iseo (BS), 12 novembre 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di GEFRAN S.p.A. si è riunito oggi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti per l'approvazione dei risultati al 30 settembre 2020.

I ricavi dei primi nove mesi del 2020 ammontano a 93,921 milioni di Euro e si confrontano con ricavi pari a 105,144 milioni di Euro dello stesso periodo del 2019 registrando una diminuzione di 11,193 milioni di Euro (-10,6%). La diffusione del Coronavirus che ha caratterizzato l’anno corrente ha portato a una contrazione dei ricavi che ha interessato tutte le linee di business e tutte le aree geografiche nelle quali il Gruppo opera, in particolare: Italia (-15,3%), Unione Europea (-14,3%), Nord e Sud America (rispettivamente -20,6% e -21,9%). In controtendenza, l’aumento dei ricavi rilevati nell’area Europa non UE (+6,5%) e Asia (+5,1%), grazie, nel primo caso, alle buone performance del business azionamenti e, nel secondo, al business dei sensori.

I ricavi per area di business registrano, rispetto al 30 settembre 2019, diminuzioni negli azionamenti (-11,3%), nelle componenti per l’automazione (-14,1%) e nei sensori (-7,4%). La contrazione nei sensori si rileva in Italia, Europa e Stati Uniti, mentre in Asia le vendite sono cresciute nei primi nove mesi del 2020 rispetto al pari periodo precedente.

Il valore aggiunto al 30 settembre 2020 ammonta a 61,150 milioni di Euro, in diminuzione di 8,982 milioni di Euro rispetto al valore del pari periodo 2019, a causa della contrazione dei ricavi.

Sin dai primi segnali di pandemia da COVID-19 sono state tempestivamente attivate nuove modalità organizzative e adottate misure per il contenimento costi, ridefinendo attività e priorità interne. Questi interventi hanno permesso di ridurre i costi operativi e il costo del personale rispettivamente di 2,609 e 3,245 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo del 2019. I costi operativi che hanno registrato le riduzioni maggiori sono stati quelli relativi ai viaggi e alle fiere. Il costo del lavoro è stato contenuto attraverso il ricorso alla cassa integrazione, quando possibile, e la riduzione dei premi legati ai risultati.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2020 è positivo per 11,935 milioni di Euro (pari al 12,7% dei ricavi) e registra una variazione negativa di 3,128 milioni di Euro rispetto al dato del 30 settembre 2019, quando era pari a 15,063 milioni di Euro. La riduzione dei costi della gestione operativa non è sufficiente per colmare la contrazione del valore aggiunto.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 settembre 2020 è positivo e pari a 5,865 milioni di Euro (6,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari a 7,728 milioni di Euro del pari periodo 2019 (7,4% dei ricavi) con una diminuzione di 1,863 milioni di Euro.

Il risultato netto del Gruppo dei primi nove mesi del 2020 è positivo per 2,686 milioni di Euro e si confronta con il risultato sempre positivo e pari a 5,660 milioni di Euro del pari periodo precedente, in diminuzione di 2,974 milioni di Euro.

Il capitale d’esercizio al 30 settembre 2020 risulta pari a 26,330 milioni di Euro e si confronta con 25,058 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, evidenziando un incremento complessivo di 1,272 milioni di Euro.

Il patrimonio netto al 30 settembre 2020 ammonta a 76,879 milioni di Euro e si confronta con 75,044 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, in aumento di 1,835 milioni di Euro.

Gli investimenti realizzati nel corso dei primi nove mesi del 2020 ammontano a 4,112 milioni di Euro, si confrontano con 11,244 milioni di Euro realizzati nel pari periodo 2019 e si riferiscono per la maggior parte ad investimenti realizzati in ambito di Ricerca e Sviluppo.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2020 è negativa e pari a 9,267 milioni di Euro, in diminuzione di 4,020 milioni di Euro rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per 13,287 milioni di Euro.

 

Impatti e azioni legate al Covid-19

Il Gruppo Gefran ha subìto gli effetti della diffusione del Covid-19 nei diversi Paesi nei quali opera, direttamente attraverso le proprie filiali o, indirettamente, attraverso clienti e fornitori, soprattutto in conseguenza della sospensione parziale o totale delle attività produttive.

E’ stata attivata la cassa integrazione in deroga o in generale le procedure previste per la richiesta degli aiuti governativi, ove questi sono concessi. Oltre a ciò, sono state messe in atto azioni volte al contenimento dei costi, ed alla ridefinizione delle attività e delle priorità aziendali.

A seguito della recente risalita della curva dei contagi, soprattutto nei Paesi Europei, i governi hanno adottato nuove misure per tutelare la salute dei cittadini che potrebbero alimentare incertezza e preoccupazione e avere impatti sull’economia.

Tutte le misure introdotte da Gefran sin dalle prime manifestazioni della pandemia restano attive e consentono di fronteggiare la situazione.

Le principali attività produttive del Gruppo proseguono regolarmente, mentre il personale di direzione svolge la propria attività alternando presenza in ufficio e smart working per garantire il necessario distanziamento sociale.

 

Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato:Il trimestre, positivo, ha fatto registrare risultati economici in recupero rispetto ai mesi scorsi.

Capacità degli impianti produttivi, flessibilità ed efficienza operativa ci hanno permesso di fronteggiare l’aumento della domanda, trainato principalmente dai mercati asiatici, con la Cina capofila, permettendoci di raggiungere un risultato che è andato oltre le previsioni.

Ci aspettiamo di continuare, nell’ultima parte dell’anno, in questo percorso. Questo ci consentirebbe di chiudere l’esercizio mitigando i timori della prima metà dell’anno per quanto attiene ai ricavi ed alla marginalità.

In questo momento di recrudescenza della pandemia il condizionale è d’obbligo pertanto eventuali cali della domanda, oggi non evidenti nè prevedibili, potrebbero influenzare i risultati dell’anno. L’azienda è comunque organizzata per affrontare l’emergenza sanitaria avendo adottato tutti i protocolli per assicurare la continuità operativa salvaguardando la salute delle persone”.

 

Per leggere il comunicato stampa completo clicca qui

 

Gefran service

Fly Talent Academy

Ogni giorno ci impegniamo a far crescere ciascuno al meglio del proprio talento. La missione di FLY, Gefran Talent Academy, è costruire l’impresa di domani, creando valore per il Gruppo e per le sue Persone oggi.